SottoSigil (UnderSigil)

SottoSigil (UnderSigil)

Introduzione

La città di Sigil è così antica che nemmeno le Potenze ricordano un tempo in cui non si trovasse in cima al Picco delle Terre Esterne. Durante i millenni, l'evoluzione della città è stata continua; i residenti e i visitatori hanno costruito e costruito. Oggi al di sotto della città esiste un'estesa, labirintica rete di caverne, segrete e catacombe, costituite dai vecchi edifici che ora sostengono quelli nuovi. Questi luoghi oscuri sono diventati la residenza di molte pericolose creature che non sono interessate alla compagnia.

Una testimonianza sulle catacombe della Gabbia

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Per un bicchiere freddo di brodaglia economica, Rhemmy il Riportatore1 racconta alla gente delle sue escusioni sotto le strade di Sigil. Quelli abbastanza callidi sanno di non dover credere a tutto quello che dice ma, man mano che la sua scassagrana squacca sempre di più, un tagliaccio comincia a figurarsi cosa succeda sotto i suoi piedi. C'è una Sigil di cui nessuno sa nulla e che nessuno vede — una città segreta sotto la Città al Centro di Tutto.

"Forza, forza, non siate timidi," dice Rhemmy, il suo alito appesantito dalla puzza salmastra della sgogga, facendo un cenno a chiunque si fermi ad ascoltare. Vado verso di lui. "Qualcuno vi dirà che non faccio altro che blaterare sermoni. Ma solo per oggi — non oltre, ma oggi sì — vi darò la vera cantata. Il racconto completo e reale delle avventure del vecchio Rhemmy nei sotterranei.

"È la verità. Io non sono l'eroe che agita la spada. No. Per niente. Non io. Mi chiamano il Riportatore e questo perché riporto cose alla gente. Voi dite al vecchio Rhemmy quello che vi serve e io ve lo riporto. Capito? Afferrato il concetto? Comunque, un giorno questo fesso mi dice che ha qualcosa che vuole che io gli riporti. È caduto in un buco, mi dice. Uno di quegli stretti buchi delle fogne in una strada — hai presente. Be', avevo presente. E questa non era solo una vecchia cosa a caso. Questo fesso vuole che il vecchio Rhemmy gli riporti un aggeggio magico… una bacchetta. È caduta nelle fogne mentre lui stava litigando con qualcuno." Guardandomi, Rhemmy cerca il bicchiere davanti a lui e se lo scola. Mentre ne ordino un altro al barista, prosegue.

"In ogni caso, ho trovato una via per andare laggiù, sotto le strade. Era piuttosto distante da dove quella bacchetta era caduta, perciò ho dovuto vagabondare un po' per capire come arrivare là. Whew. C'era una puzza terribile. Ratti, anche. Un sacco di ratti — ma io avevo con me una lanterna e una lama bella robusta, quindi non ero troppo preoccupato. La maggior parte delle bestiole è fuggita da me.

"Ora, io sono un buon riportatore. Lasciate che vi racconti fin da subito come stanno le cose, così nessuno si farà l'idea sbagliata. Ma non ho avuto molta esperienza nel vagare in tunnel bui. Ho sentito che ci sono alcuni spaccaossa primini che lo fanno tutto il tempo, ma non qui nella Gabbia, giusto? Perciò non mi vergogno di dire che il vecchio Rhemmy ha girato laggiù per un po'. In qualche modo, ho finito per andare molto in profondità, immaginando ogni minuto dei tunnel che si dirigessero verso l'alto. Alla fine, la lanterna ha finito l'olio ed eccomi chissà dove nell'oscurità."

Rhemmy va avanti per un po' parlando degli orrori di essere da soli nel buio, Sì, be', chiunque sia stato a Pandemonium sa cosa siano veramente l'oscurità e l'orrore. Alla fine, Rhemmy si rimette in carreggiata.

"C'erano cose là sotto, sapete? Mostri di cui, fino ad allora, non avevo mai sentito parlare e che non avevo mai visto: avevano bocche, braccia e tentacoli coperti di liquami. Piccole cose si muovevano freneticamente attraverso i tunnel e attraverso la mia mente. Ho pensato che sarei divenuto sballato. Eppure, nei posti più asciutti, c'era della gente che viveva laggiù. Chiamavano sé stessi oscuri e vivevano senza luce. Alcuni erano ladri e assassini, ma altri erano a posto. Loro hanno aiutato il vecchio Rhemmy a trovare la sua via verso l'esterno. Sono stato laggiù per tre giorni e, a dire il vero, quando sono riemerso mi trovavo in un quartiere completamente diverso da quello in cui ero sceso. Non ho mai trovato quell'aggeggio magico.

"Ovviamente, ora non pensate male di Rhemmy, perché quella è stata l'unica cosa che non sono stato in grado di riportare. Se avete qualcosa che volete che vi sia riportato…"

Avendo appreso da Rhemmy tutto ciò che potevo, mi dirigo fuori dalla taverna. Nonostante ciò, io non posso aiutare ma semplicemente guardare in basso e chiedermi cosa giaccia sotto i miei piedi.

Faragoh Naeil, narratore

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I Livelli Inferiori

Prima di tutto, non chiamarla "SottoSigil". Quello è un nome primevo. La gente lo chiama semplicemente "laggiù", "le catacombe", "il Reame Sottostante" o anche "dedalo" (ma mai "i labirinti" — quelli sono qualcos'altro, fesso2). Ovviamente, l'esistenza stessa di SottoSigil porta alla domanda: di cosa è fatta Sigil perché i babbi ci possano scavare dentro? Be', alcune barbegrigie hanno (seriamente) dedicato le loro vite a cercare la risposta proprio a questa domanda e se ne sono venuti fuori con con la seguente risposta:

Nessuno lo sa.

Qualunque nano può confermare che questa non è pietra. Ciononostante, assomiglia un po' alla pietra e possiede all'incirca la stessa durezza: uno spaccaossa avrà bisogno di un piccone, di una vanga e di una schiena bella forte per scavarsi la strada attraverso questo materiale; esso, tuttavia, a differenza della pietra, non va bene per costruire, modellare e cose simili. Una volta scavati dalla massa principale, i frammenti diventano friabili e si sgretolano come pezzetti di una torta di riso secca. È per questo che la gente deve inviare pietra, legno e altri materiali attraverso i portali per costruire qualcosa in Sigil. Qualsiasi materiale costituisca il toro su cui la città sorge, è inutile per fare qualsiasi cosa tranne la polvere.

Perciò, quando la gente fa riferimento alle strade sterrate di uno specifico distretto o al terriccio sui loro stivali dopo che hanno camminato nell'Alveare, stanno parlando della polvere che entra attraverso i portali che si aprono costantemente, dei detriti di edifici crollati molto tempo fa e della sporcizia che gli esseri che hanno vissuto a Sigil da chissà quanto si sono lasciati dietro. La Gabbia non ha terriccio o suolo propriamente detto in cui si possa piantare un albero e vederlo crescere. A meno che non sia stato importato con grandi costi, cioé.

In ogni caso, le catacombe labirintiche che corrono sotto le strade e gli edifici della Città delle Porte forniscono ai Prigionieri un mistero senza fine di cui discutere davanti ai pasti o a una caraffa di birra. Vedete, alcuni spaccaossa pensano che le catacombe non siano veramente lì sotto. Non può essere così, dicono, perché non c'è un "lì sotto" che possano occupare. Questa gente crede che le entrate delle catacombe siano in realtà portali senza chiave e che tunnel e camere esistano in realtà su qualche altro Piano — non diversamente dai semipiani dove la Signora fa i suoi Labirinti. Come evidenza a sostegno di ciò, questi trafficanti di cantata portano un fatto: ogniqualvolta qualcuno scavi davvero in profondità, invece di raggiungere l'esterno dell'anello di Sigil, semplicemente scompare. Questo sembra essere il caso, come volevasi dimostrare. Nessuno ha mai traforato fino all'esterno — e non è neppure andato vicino a riuscirci.

Provate a chiedere a un barbagrigia ed egli non potrà neppure dirvi con un minimo di sicurezza quanto spesso sia il toro. E nessun altro conosce questo piccolo fatto, sebbene certamente questa sembri una domanda abbastanza semplice. (Per essere un posto in cui la gente ha vissuto per millenni, Sigil presenta ancora un sorprendente numero di misteri.)

La maggior parte della gente non capisce l'intera spiegazione extra-planare delle catacombe. Se una cosa sembra abbastanza semplice, dicono, non intorbidare le acque. A Sigil così come negli altri Piani, quando qualcosa non ha bosogno di una strana teoria, non attaccargliene una. Ma se le cose stanno così e i tunnel e i passaggi non sono niente più di ciò che sembrano, allora dove vanno esattamente i dabus e perché un tagliaccio non li può seguire?

Le Tane dei Dabus (The Dabus Warrens)

Quando la gente fa riferimento alle Tane dei Dabus, sta parlando dei luoghi misteriosi sotto le strade di Sigil dove i dabus si recano, non delle gallerie che essi usano per arrivare là. La distinzione è importante, perché un tagliaccio può addentrarsi nei tunnel. Essi costituiscono la maggior parte dell'area nota dei sotterranei. Nessuno, tuttavia, segue i dabus nelle loro stesse tane. I loro piccoli nascondigli, cattedrali, piazze o qualunque cosa siano rimangono inaccessibili ai non-dabus — ammesso che esistano davvero. La maggior parte delle persone assume che i dabus vivano da qualche parte. Di certo svaniscono nei tunnel sotterranei una volta che hanno finito con il loro lavoro: si suppone che ciò voglia dire che vanno a casa o che tornano al loro quartier generale, o alla loro base, o a qualunque cosa sia quello che hanno. E se non stessero andando in qualche posto segreto, perché non lasciano che la gente li segua?

Ovviamente, come sempre, la gente ha diverse teorie. Come detto prima, ai Prigionieri piace parlare di SottoSigil, perciò c'è un sacco di cantata (e sermoni) che è possibile sentire su questo argomento. Forse i dabus scompaiono attraverso portali nascosti nelle catacombe che conducono nelle loro segrete case extraplanari. Forse proteggono le loro tane con potente magia, così che soltanto loro possano trovare la strada. Forse vanno giù nelle catacombe fino al santuario nascosto della Signora stessa, ed è la Sua volontà che tiene fuori i fessi.

Quando si arriva al buio di questi spaccaossa c'è posto solo per le speculazioni. Tuttavia, è vero che gli esploratori nei tunnel sotto la città spesso si imbattono improvvisamente in un dabus che sta salendo o scendendo. Seguirli porta sempre a vicoli ciechi ma di sicuro ciò fa sì che un rosso si faccia qualche domanda.

Viaggiare nel sottosuolo (Traveling underground)

Se pensi che Sigil sia un borgo sporco, disgustoso e pericoloso, il mio consiglio sarebbe di provare ad evitare SottoSigil ad ogni costo.3

Ora, perché le persone dovrebbero voler andare nel Reame Sottostante è un loro problema. Ad alcuni spaccaossa piace curiosare in posti strani, mentre altri potrebbero avere una necessità dettata dalle circostanze (se la preda di un Giustiziere si addentra nei sotterranei, probabilmente il tagliaccio è in procinto di seguirla).

Il primo passo di uno spaccaossa per esplorare le catacombe sotto Sigil implica la comprensione di come arrivarci. Di fatto, non è troppo difficile. Ci sono più entrate di quante uno sgherro potrebbe pensare. Quella più facile non è però la più piacevole, perché si trova in mezzo alle fogne. Gli esploratori disposti a guadare fango e liquami non devono spingersi troppo lontano (qualche ora di solito è sufficiente) prima di imbattersi in un passaggio misterioso o persino in una porta che conduce via dai canali di drenaggio e nelle catacombe. Di solito, questi passaggi si dirigono verso il basso abbastanza velocemente e questa è una buona indicazione del fatto che conducano nel Reame Sottostante.

Ratti (Rats)

Ovviamente, un tagliaccio che vaghi per le fogne non deve affrontare solo rifiuti e acqua sporca ma ha una buona possibilità di imbattersi in altre cose poco piacevoli. Come tutte le fogne, infatti, il sistema di drenaggio di Sigil è la dimora di ratti e altri disgustosi parassiti. Nella Gabbia, tuttavia, un branco di ratti potrebbe essere capace di deformare la mente di una zolla con la stessa facilità con cui è in grado di sciamare su di lei per aggredirla con piccoli morsi feroci. Questo perché, a volte, i ratti della Gabbia si rivelano essere ratti cranio, che sono molto, molto più pericolosi delle loro controparti normali (persino di quelli che crescono fio a diventare grandi come cani).

La gente che ha vagato nelle fogne e nelle catacombe racconta storie agghiaccianti di minuscoli reami sotterranei governati da vaste reti di ratti cranio. Nessuno sa molto su di essi, ma a volte circolano sussurri che parlano di quattro gruppi diversi di queste creature, chiamati "le Quattro Grandi Menti". Questi gruppi guerreggiano fra loro e lavorano con scopi diversi, utilizzando a volte degli schiavi dalla mente incatenata per attaccare gli altri o mettere loro i bastoni tra le ruote.

I ratti delle fogne di Sigil hanno grandi cugini bipedi noti come ratti mannari. Anch'essi viaggiano attraverso le fogne, ma hanno pure i propri labirinti di tane comunicanti (ed ecco qui un avvertimento a coloro che potrebbero entrare nelle loro tane: i ratti mannari amano piccole, malevole trappole mortali, che solitamente comprendono veleno, lame e spuntoni terribilmente affilati). Stando alla cantata, la maggior parte di loro vive dentro il Canalone e nei suoi pressi — molti minuscoli passaggi si allungano dai lati del Canalone fino al Reame Sottostante — sotto il controllo di un demone d'ombra chiamato Stracciodombra (Tattershade). Essi possono essere trovati anche altrove, tuttavia, e sono noti per rapire bambini e zolle indifese, trascinandoli di sotto nella speranza di ottenere un riscatto. Se questo non funziona, la vittima di solito diventa un pasto — così, i un modo o nell'altro, i ratti mannari vincono.

Morti e Oscuri (Dead and Darkers)

Scivolare attraverso una vecchia cripta è un'altra via per le catacombe. Per molti, questo percorso è persino più sgradevole che viaggiare nelle fogne. Le cripte non sono poi così comuni nella Gabbia, dato che la maggior parte della gente non seppellisce qui i propri morti. I Cinerei li portano via o, in alternativa, li fanno passare attraverso un portale e li seppelliscono in qualche posto piacevole. A qualcuno, tuttavia, piace tenere i propri morti nelle vicinanze (chi può dire perché?) e così scavano sotto le loro tane e li mettono in stanze chiuse sotto le strade. A volte, gli scavatori si imbattono in catacombe che si trovano già lì e viene quindi creata una nuova connessione. In altri casi, tuttavia, le cose nelle catacombe si scavano la via verso l'alto fino ad una cripta. Un fatto poco noto è che sotto le strade di certi quartieri vivano dei ghoul (l'Alveare e il Quartiere Basso hanno l'infestazione peggiore). Un fatto ancor meno noto è che questi ghoul non sono i ben noti non-morti; queste povere anime deliranti che sembrano ghoul (anche nella puzza e nel modo di combattere) sono in realtà zolle vive che hanno sviluppato un debole per la carne di cadavere.

I ghoul non sono l'unica preoccupazione per uno spaccaossa che profani qualche cripta riservata ai cadaveri. Molti di questi posti sono maledetti e spediscono i razziatori di tombe (o anche solo la gente di passaggio) nel libro dei morti nelle maniere più orribili. I babbi all'occhio mettono trappole e protezioni anche nelle loro tombe e, ovviamente, si batte che alcune siano infestate da morti che semplicemente non se ne vogliono andare.

I rossi fortunati trovano entrate non così pericolose nelle catacombe. Per esempio, i Dodici Factol, una taverna nel Quartiere della Signora, dà accesso a questo mondo sotterraneo. Secondo la cantata, il circondario Gurincraag nel Quartiere Basso ha numerose entrate per SottoSigil. Molti edifici in rovina, in particolare quelli che si trovano nell'Alveare, agiscono come facciata per entrate nelle catacombe (Come le Ossa della Notte presso il Canalone). Persone chiamate "Oscuri" a volte mantengono queste uscite a livello della strada. Gli Oscuri vivono nel Reame Sottostante per loro scelta. Criminali, pazzi o semplicemente chi non ha altro posto dove andare, queste persone si sono adattate completamente ad uno stile di vita sotterraneo, emergendo solo di notte per rovistare tra i rifiuti, rubare o a volte solo per spiare coloro che vivono "alla vecchia maniera", come dicono loro. Alcuni non si recano mai in superficie, vivendo la loro intera vita sotto il livello del suolo.

Gli oscuri odiano gli intrusi provenienti da sopra. Quelli con una tendenza verso il crimine temono di essere puniti dalle autorità (a conti fatti, le loro paure sono in parte fondate, dato che gli Harmonium sono noti per aver epurato senza pietà aree sotterranee sospettate di dare rifugio a criminali). Altri semplicemente non sopportano la gente che può vivere "là sopra" e ne hanno paura. Le loro comunità di solito comprendono soltanto poche dozzine di anime ma alcune delle più grandi ospitano centinaia di individui. Gli Oscuri mantengono i loro misteriosi assortimenti di leggi, codici e comportamenti ed hanno persino sviluppato una propria parlata. Ovviamente, anche fra questi emarginati ci sono dei reietti — alcuni dei quali sono diventati mostri che prendono di mira gli Oscuri stessi.

Segrete e… be', mostri, ovviamente (Dungeons and… well, monsters, anyway)

Il Reame Sottostante esiste essenzialmente come una rete di tunnel e camere interconnessi. Dato che Sigil non ha spazi che si possano definire "naturali", non possiede caverne simili a quelle del Sottosuolo primevo. Ogni cosa è stata messa dove si trova da qualcuno per qualche ragione, anche se il tagliaccio in questione potrebbe essere morto da tempo e le sue motivazioni completamente dimenticate.

I livelli superiori comprendono le fogne, le cripte e le segrete direttamente al di sotto delle strade e gli edifici soprastanti (presumibilmente, molte delle Case Alte del Quartiere della Signora nascondono al di sotto segrete ampie e profonde utili a tenere prigionieri, schiavi e la-Signora-sa-che-altro). I tunnel dei dabus, i passaggi dei ratti mannari e le piccole tane dei parassiti le connettono tutte e si estendono verso il basso. Gli Oscuri vivono in aree più basse che si dipartono da questi passaggi, in tunnel creati da loro stessi o in vecchie vie dimenticate create per scopi di cui si è persa memoria.

Gli aspiranti avventurieri, cercatori di tesori e uccisori di mostri dovrebbero tenere in mente che il Reame Sottostante è costituito da centinaia di miglia di tunnel sotterranei (e camere annesse) e che la maggior parte di essi è vuota. Quelli che vanno giù solo per vagare senza meta e vedere cosa ci sia, si annoieranno presto. I tagliacci che scendono qui faranno meglio ad avere una destinazione o un obiettivo in mente.

Di solito, i tunnel non superano di molto i tre metri di ampiezza4 e spesso si possono trovare passaggi molto più stretti. Non c'è mai alcuna luce, la ventilazione è pessima e, a meno che non si tocchino le fogne o i passaggi vicini, tutto è molto secco. L'aria satura di polvere che pervade la maggior parte dei tunnel fa diminuire la visibilità, anche per coloro che portano luci magiche con sé, e rende difficile respirare. Per la maggior parte della gente, là sotto è possibile fare sforzi equivalenti alla metà di quelli possibili in superficie prima che ci sia bisogno di riposare.

Un altro pericolo è dato dal crollo dei passaggi. Per qualche ragione, Sigil non è sempre perettamente stabile (le barbegrigie sostengono che qiesto abbia a che fare con la gran quantità di portali). I "gabbiamoti" a volte fanno tremare tutto fino al livello della strada. Questi eventi pongono una minaccia letale per gli abitanti delle catacombe.5 Fortunatamente, simili eventi sono rari e, di solito, abbastanza localizzati.

GALLERY

I livelli inferiori - nwn2planescape.com

Una caverna ai livelli inferiori - nwn2planescape.com

Undersigil - screenshot dal modulo "Planescape: Purgatorio"

Undersigil - by Adam Rex


Bibliografia
1. Monte Cook, Ray Vallese, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape – Faction War, TSR, 1998-10, (cod. 2629), pp. 28-31.

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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