Città di Ottone (City of Brass)

Città di Ottone (City of Brass)

Scheda: Città d'Ottone (Città)


Dati generali

- Nome: Città d'Ottone

- Epiteti: no

- Piano: Piano del Fuoco

- Posizione: Isolata

- Allineamento: Legale Malvagio

- Abitanti: 500.000 residenti liberi e 1.000.000 di schiavi

- Razze: LIBERI: 40% efreet, 15% salamandre (di fiamma, comuni, nobili), 15% mephit (fuoco, magma e vapore), 15% umanoidi extraplanari (umani, elfi, halfling ecc.), 3% azer, 3% magmin, 1% thoqqua, 8% altri. SCHIAVI: 25% elementali, 18% mephit (fuoco, magma e vapore), 15% umanoidi extraplanari (umani, elfi, halfling ecc.), 12% thoqqua, 7% azer, 7% magmin, 6% salamandre (di fiamma, comuni, nobili), 1% efreet, 9% altri

- Governo: Monarchia (sultano)

- Autorità: Marrake al-Sidan al-Hariq ben Lazan, Gran Sultano di Tutti gli Efreet (stregone 20 efreeti maschio LM); Jamal Kala'un, Gran Visir (chierico 10 efreeti maschio LM); Jasmine al-Hyan, Maestra dei Segreti (ladra 8/assassina 5 efreeti femmina LM)

- Portali noti: Non comunemente noti; è possibile che alcuni conducano a Baator

- Risorse della città: 750.000.000 mo, ottone elementale


Mappe

Introduzione

Forse la località meglio conosciuta di tutti i Piani Interni [7] e sicuramente la più famosa di quello del Fuoco [4], la Città d'Ottone si trova sul Piano Elementale del Fuoco. [5] e, in accordo con la natura del piano, tutto nella città sembra reso vivo dalle fiamme danzanti, riflettendo la vibrante energia del luogo. Questa è la favolosa città degli efreet: le sue guglie riccamente ornate e le sue mura di metallo riflettono la natura sfarzosa e crudele di questi genii. Il cuore della città è il torreggiante Palazzo di Brace, da dove il tirannico sultano degli efreet regna supremo, circondato dai nobili e da un mare di schiavi, guardiani e sicofanti. [7]

Storia

Caratteristiche fisiche

GDR-Off: Dati di gioco

Tratti fisici della Città d'Ottone: All'interno dei confini della città la visibilità è normale e la natura ostile del piano è stata soppressa per volere el gran sultano. È impossibile dire se questa soppressione sia ottenuta grazie alle capacità naturali del gran sultano, grazie a un potente artefatto magico o grazie a un patto con qualche altro potere. Se il gran sultano lo desidera, tale protezione può essere rimossa e la città può essere esposta al tratto naturale del piano. [4]

Situata al centro di un'enorme semisfera d'ottone di circa 64 chilometri (40 miglia) di diametro, la Città d'Ottone fluttua nelle aree più calde del Piano del Fuoco [1] [2] [4] [5] Un muro d'ottone battuto circonda l'intera città, estendendosi per centinaia di miglia e dando alla città il suo nome. Tuttavia, dato che l'emisfero di ottone da alla città la sua capacità di volare (seppur lentamente), queste impressionanti mura in genere non sono presidiate. [2]

Scalinate di basalto infuocato e fiumi di fiamme risalgono dalla superficie sottostante fino alle porte corazzate delle città. Le mura della città possono essere raggiunte da quelle craeture in grado di volare, ma gli efreet non hanno alcuna pazienza per gli intrusi che evitano di presentarsi a uno degli ingressi cittadini. [4]

La città è circondata da un ampio altopiano chiamato "Campi d'Ossidiana" (Obsidian Fields), usato per la coltivazione di colture esotiche native del Piano del Fuoco. Alcuni esempi sono il qamah, l'habbat, il verdobba, l'umbelin, il tergamit [3] e l'erba di fuoco (fireweed). Ci sono anche aree in cui gli schiavi minatori scavano stagno, rame e diamanti per i loro padroni efreet. [2]

Controversie

Alcune descrizioni (forse imprecise) dipingono la Città d'Ottone come una grande metropoli coperta da un emisfero di ottone di 60 chilometri di larghezza [5] che volteggia su una pianura di ossidiana bruciante. [5] [4] Dato che queste fonti non menzionano i Campi d'Ossidiana, non è chiaro se esse riportino una descrizione errata di questi ultimi o se davvero la città fluttui su una pianura d'ossidiana; ciononostante, è più probabile la prima ipotesi, in quanto è noto che la città possa spostarsi fluttuando secondo il volere del sultano.

Le Mura ed il Guscio (The Wall and the Shell)

Strade e Canali, Ponti e Vie Secondarie (Streets and Canals, Bridges and Byways)

Canali di lava nella Città di Ottone - by Eric Deschamps

La città, inoltre, è circondata da un mare di lava ed è piena di fiumi e canali di magma.

Illuminazione

Il Mare di Fuoco che circonda la città e i molti canali infuocati e fiumi di magma forniscono una luminescenza rossastra che si attenua con l'aumentare della distanza. Oltre a questa illuminazione, vi sono torce piazzate a intervalli fissi nei quartieri più poveri, mentre gemme di fiamma perenne brillano nei quartieri più ricchi. [5]

Anche se la zona non ha un vero e proprio tempo atmosferico, possiede un fenomeno analogo che influenza la visibilità: le precipitazioni di cenere. L'aria calda del Mare di Fuoco segue cicli termici prevedibili. La pioggia di cenere è concentrata in alcuni punti e cade con maggiore spessore e intensità nelle zone più povere della città, mentre scarseggia in quelle più ricche.[5]

Architettura

Alte guglie e minareti svettano prorompenti nella Città di Ottone. Gli edifici sono costruiti di pietra (dall'arenaria al marmo) — la maggior parte della quale viene importata dal Piano Elementale della Terra— o di metallo: in particolare ottone, rame o ferro bordati di ottone, argento oppure oro. [5] Spicca, inoltre, la presenza del prezioso ottone elementale, le cui miniere si trovano su questo piano.

Quartieri, edifici e monumenti pubblici

Come molte altre metropoli, la Città di Ottone è organizzata in diversi quartieri. [5] Essa, tuttavia, è talmente enorme che i suoi molti distretti possono risultare misteriosi persino per i suoi abitanti. La panoramica che segue lascia molte aree inesplorate ma comprende i monumenti principali e i distretti più famigerati. [2]

Arcate

Il luogo più notevole di questa zona è il mercato degli schiavi. [5]

Avencina

Si tratta di un quartiere turbolento e povero, in cui molte razze vivono in promiscuità. Contiene il Mercato Popolare, un bazar all'aria aperta in cui si può trovare tutto ciò che non è magico (anche se di tanto in tanto un oggetto magico trattato con aura magica di Nystul trova spazio tra gli scaffali dei mercanti). Sebbene la compravendita di oggetti rubati sia strettamente illegale, sarebbe difficile spiegare altrimenti la presenza di molti oggetti usati e "di seconda mano". Tutta la merce viene venduta senza garanzie: caveat emptor1! Di norma, un venditore che espone la merce un giorno, non è rintracciabile il giono successivo (o almeno non è riconoscibile). [5]

Bugnati

In questa zona vivono molti efreet comuni. La caratteristica principale di quest'area è la torre di Krak Al-Tawil, nota anche come Castellungo, dimora della guardia cittadina: salamandre sempre pronte ad arrestare il crimine e a catturare i malviventi. [5]

Carbone

L'odore di metallo fuso inonda questo quartiere commerciale, in cui si raccolgono le congreghe di lavoratori di metalli. La zona ospita la Fonderia del Dragone Rosso, che possiede diversi laboratori dalla manovalanza servile e che raffina grandi quantità di minerali portati in città. La Fucina delle Manette produce tutti i braccialetti degli schiavi, e la Bottega del Fabbro Chiavaio fornisce le serrature. [5]

Corveria

Questa zona, il quartiere più malfamato della Città di Ottone, è rinomata attraverso i Piani come l'unica zona urbana pericolosa e senza leggi, dove talora anche le guardie del Sultano esitano a recarsi. I suoi covi di gioco d'azzardo, i giardini di piacere e i recinti da combattimento non chiudono mai. [5]

Fonderia

I visitatori della città a volte compiono l'errore di recarsi nel quartiere della Fonderia in cerca dei fabbri, che in realtà si trovano nei quartieri di Carbone o delle Guglie di Keffin. La Fonderia è il terzo tra i quartieri più esclusivi della città, sede di magioni grandi e fregiate, di splendidi cimiteri e di tributi a personaggi illustri del passato. Gli efreet che non dispongono degli appoggi necessari a vivere nei pressi del Sultano nella Fornace o della ricchezza necessaria a vivere nella Piuma trovano qui la loro residenza. Inoltre, questa è la migliore zona in cui è concesso vivere ai non efreet. I luoghi più attraenti e imponenti del quartiere sono la Piazza dei Cacciatori, la Piazza del Cocchio d'Argento, la Porta della Gloria e la Fontana d'Azzurro Purissimo. [5]

Fornace

Il quartiere più splendido della Città d'Ottone è sicuramente la Fornace, una perfetta semisfera al cui centro si erge il Palazzo di Brace. La Sala del Pilastro Rosso (uffici del governo) circonda la residenza del Sultano e le aree circostanti, che includono il Soffio (o Respiro) del Sultano — una magnifica fontana di fuoco —, le Caserme dell’Anello di Fuoco — la guardia personale del Sultano — e il Padiglione dell’Eterna Fiamma — un sacro tempio rivestito d'oro battuto, dedicato a un dio senza nome che consuma tutte le torce. [5]

Palazzo di Brace

Il Palazzo di Brace è un oscuro edificio fatto di basalto, che sembra risucchiare tutta la luce e la fiamma dei dintorni. Le sue torri cupole sono d'oro, d'ottone e di rame. Il palazzo risiede su una piccola cresta che sovrasta il resto della città. È la dimora della corte e dei cortigiani, nonché il centro delle milizie. Il Sultano riceve qui i supplicanti una volta al mese. Un'enorme fontana di fuoco porpora crepita all'ingresso del palazzo, a segno del perpetuo dominio vigilante del Sultano. Il fuoco si attenua e si spegne solo quando il Sultano muore o viene deposto. Il nuovo Sultano allora riaccende i fuochi con un'esplosione tonante di fiamme e fuliggine che si può vedere e sentire in tutta la città. [5]

Si batte che all'interno del grande palazzo siano custodite meraviglie oltre ogni immaginazione e innumerevoli tesori. Ma la morte attende qualsiasi babbo che cerchi di strapparea anche un'unica moneta o una perla dalle sale del tesoro del gran sultano. [4]

Guglie Keffin

Strada d'Acciaio (Street of Steel)

La principale caratteristica di questo quartiere mercantile è la Strada d'Acciaio, in cui abbondano fabbricanti di armi e armature. La maggior parte degli scambi qui viene gestita dalla Gilda d’Acciaio Azer, i cui uffici si trovano nella Torre Dorata. Nei secoli più recenti, gli azer hanno ottenuto una commissione molto conveniente da parte del Sultano e detengono i diritti pressoché esclusivi sulla sovrintendenza della manifattura e della vendita di armi e armature. Molte salamandre lavorano in questo ramo. [5]

Kalian

Iskalat

Questo quartiere contiene le banchine pubbliche per i vascelli interplanari e per quelli che salpano alla volta del Mare di Fuoco. L'entrata al porto avviene attraverso la Porta di Magma. il porto consente ai mercanti di accedere al sistema di canali della città. Chiunque tragga i suoi profitti dai vascelli (riparandoli, rifornendoli di merci o attraverso strutture di alloggio e ricreative per i viaggiatori) vive e lavora qui. Il quartiere è molto animato, con molte e diverse razze di viaggiatori planari che occupano le locande e le taverne. [5]

Ottagono

Situato ad Iskalat, era originariamente una prigione. Adesso è stato trasformato in una sala delle feste pubblica; gestita dalla Società del Sensismo, fornisce divertimenti e intrattenimenti a qualsiasi ora del giorno o della notte.[5]

Porto

Piracolo

Questa zona accoglie il mercato cittadino, un po' più raffinato di quello che si trova ad Avencina. Molti artigiani vivono e risiedono qui. [5]

Piuma

Seconda per splendore solo alla Fornace, la Piuma ospita i più ricchi e i più nobili tra gli efreet. Solo questi ultimi possono possedere o occupare gli edifici di questo quartiere. Straordinari edifici sovrastano cortili aperti dalla splendida architettura. Il quartiere è anche sede di Krak-al-Nayyiran, il Castello del Sole e della Luna, dove le guardie del Sultano vivono e vengono addestrate. [5]

Porta Marl

Subito a sud di Bugnati e a nord di Iskalat si trova questo quartiere, in cui sono situati i magazzini che contengono tutto ciò che vale la pena possedere. Qui le merci caricate sulle navi interplanari vengono acquistate e vendute. I mercenari della Guardia Dao hanno i loro quartier generale proprio qui, all'ombra di Krak al-Tawil. [5]

Spazzacenere

Questo isolato ospita per lo più i residenti liberi ma poveri della città. Gli unici edifici degni di nota sono la Banchina Militare, la Banchina Secca e Krak al-Zinad. Quest'ultimo, il Forte dell’Acciaio Temprato dal Fuoco, funge da guarnigione marittima e addestra marinai e altri all'uso delle armi navali. La zona è anche la sede delle corporazioni interplanari e del personale militare di proprietà della città o degli efreet. L'Arsenale offre accesso ristretto al sistema cittadino dei canali attraverso Canal Naranj. [5]

Edifici e monumenti religiosi

Le moschee della Città sono tutte ricoperte da vari metalli.

Cancello dei Caduti (Gate of the Fallen)

Il più grande monumento della Città d'Ottone ha un nome piuttosto fuorviante. Infatti, il Cancello dei Caduti non è né un cancello né una lapide commemorativa per gli efreet morti. Si tratta, invece, di un arco di trionfo dipinto con scene degli efreet trionfanti su tutte le altre specie del Piano del Fuoco. I Caduti sono le perdite di altri eserciti, non degli efreet stessi. Altre vittorie sono celebrate sulla Strada d'Acciaio, la quale è fiancheggiata da centinaia di pilastri: su ciascuno di questi sono inscritti i racconti di una vittoria e il resoconto del bottino.

Moschea dell'Espiazione Rovente (Mosque of Blistering Atonement)

Questo è il santuario da incubo di Imix; l'intero edificio è rivestito di rame verde corroso. Imix è il principe elementale delle creature malvagie di fuoco ed è riverito dai nobili efreet, dalle loro legioni e da molte delle razze che li servono.

Moschea di Kossuth (Mosque of Kossuth)

La Moschea di Kossuth venne costruita con il bronzo battuto moltissimo tempo fa, quando la città venne fondata e gli efreet cercarono di placare il potente dio elementale. Da allora, tuttavia, l'edificio è caduto in rovina, poiché la venerazione di Kossuth è stata scoraggiata. Ciononostante, nessun sultano ha osato demolire il tempio per paura della rappresaglia del dio.

Moschea dell'Irriducubile (Mosque of the Irreducible)

La Moschea dell'Irriducubile è il santuario della dea Freya del Pantheon Norreno, che gli efreet chiamano "Freyal". Ella è venerata dagli efreet comuni nella sua moschea d'argento scintillante ed è ampiamente rispettata come dea dell'amore, della passione e della fertilità.

Moschea della Vista Fiammeggiante (Flamesight Mosque)

Questa moschea è dedicata ad Hastsezini, un dio del Pantheon Amerindio anche noto semplicemente come "Fuoco". L'edificio di culto a lui dedicato è una strana struttura piramidale di rame rosso-oro che non si ossida mai. Hastsezini è favorito fra gli efreet regnanti per via della sua capacità di distruggere qualsiasi cosa vivente; poiché il dio richiede costante nutrimento, spesso gli efreet più ricchi gli offrono cospicui sacrifici. I sacerdoti di questo potere sono pochi e, come il loro dio, sono arroganti, vendicativi e orgogliosi. Alla base della piramide viene compiuta la giustizia della città nella forma di roghi pubblici.

Padiglione dell'Eterna Fiamma (Eternal Flame Pavilion)

Questo tempio ricoperto d'oro battuto è dedicato ad Agni, un dio del fuoco del Pantheon Vedico; nella Città d'Ottone, egli è anche noto come "Colui che consuma tutte le torce". Agni è estremamente popolare fra gli efreet comuni ma viene a malapena tollerato dai nobili; il messaggio di redenzione ed immortalità del suo clero non viene apprezzato dai padroni efreet, che cercano di far sì che i loro schiavi impieghino il proprio tempo nel duro lavoro e non nella preghiera.

Santuario del Martello Fumante (Smoking Hammer Shrine)

Una guardia vigile di giganti del fuoco sorveglia giorno e notte l'esterno del Santuario del Martello Fumante. Questo edificio è un brutto e bizzarro santuario di ferro dedicato a Surtr, il dio dei giganti patrono del fuoco e dell’acciaio. I genii riconoscono la potenza di Surtr ma non lo venerano.

Strada delle Case Finali (Street of the Last Houses)

Gli efreet mantengono una piccola necropoli chiamata "la Strada delle Case Finali" per seppellire i notabili, i maghi, i maestri elementali, i nobili, i ricchi e i pii. Essa è chiamata "il Cimitero" (the Boneyard) dagli schiavi e dalle classi inferiori, che considerano la sepoltura come una forma di eresia particolarmente abietta e innaturale.

La maggior parte dei morti della Città — inclusi tutti gli schiavi e la maggior parte dei soldati — viene cremata e le loro ceneri vengono usate nella produzione dell'acciaio efreet. Questo uso delle loro ceneri occasionalmente permette allo spirito di qualche potente efreet di restare nelle armi e nelle armature in cui l'acciaio è forgiato.

Caratteristiche culturali

GDR-Off: Dati di gioco

Tratti morali della Città d'Ottone: La Città d'Ottone è dotata del tratto di allineamento malvagio leggero. Tutte le creature di allineamento buono all'interno della Città d'Ottone subiscono una penalità di -2 a tutte le prove basate sul Carisma. Questo effetto è in parte dovuto alla natura degli efreet all'interno delle mura, ma anche ai molti portali indipendenti che conducono ai Nove Inferi di Baator. I diavoli sono una vista comune all'interno della Citta d'Ottone, intenti a svolgere missioni per i loro padroni infernali o a portare tributi e doni alla corte del gran sultano. [4]

Nella loro capitale, gli efreet concedono udienza a chi non è mai stato temprato dal fuoco. Naturalmente, tutti i viaggiatori dovrebbero tenere a mente la natura legale malvagia del luogo: coloro che non riescono a tollerare la perversità morale della Città di Ottone dovrebbero starne alla larga. [5]

Abitanti

La maggior parte dei suoi abitanti è composta da efreet, salamandre, mephit del fuoco, magma e vapore, thoqqua, magmin e azer, una buona parte dei quali schiava degli efreet.

Governo e autorità

La Città di Ottone è la capitale della civiltà efreet. Il Sultano o la Sultana comanda dal suo Palazzo di Brace. Sebbene ci siano stati molti diversi Sultani nei millenni trascorsi, a causa di morti naturali e colpi di stato, ben poco è cambiato nel modo di governare, a parte il nome del governatore. [5]

Attualmente, la città è governata da Marrake al-Sidan al-Hariq ben Lazan, Gran Sultano di Tutti gli Efreet2; egli governa dal suo Trono di Brace, nel Palazzo Infuocato del Gran Sultano di Tutti gli Efreet, al centro della città. Il sovrano è assistito dal suo Gran Visir Jamal Kala'un3. Una terza personalità di rilievo è inoltre Jasmine al-Hyan, detta Maestra dei Segreti4. [5]

La maggior parte del popolo efreet considera la Città d'Ottone come la sua patria e capitale. È possibile trovare degli efreet ovunque sul Piano Elementale del Fuoco, ma anche gli insediamenti più distanti giurano fedeltà e si dichiarano al servizio del gran sultano che governa nel palazzo infuocato della Città d'Ottone. Si batte che il gran siltano sia un efreeti di enorme potere e di aspetto possente, e che sia consigliato da uno stuolo di malik, bey ed emiri. I suoi serivitori diretti nella città e sul Piano Materiale sono sei pascià di notevole potere. [4]

Leggi e società

La Città di Ottone possiede leggi ben definite. Esistono leggi diverse per gli efreet ed i non efreet. Gi efreet subiscono ben poche restrizioni al loro comportamento o ai loro scambi. I non efreet, invece, devono seguire molte regole a proposito del modo di comportarsi, di commerciare, e a proposito della quantità di denaro che devono versare come tasse sulle loro transazioni. Tali leggi sono ben pubblicizzate (affisse alle porte d'ingresso alla città e in ciascuna locanda o locale pubblico) e sono relativamente semplici da seguire per coloro che desiderano rispettarle. Alcune tra le leggi più palesi proibiscono il furto, l'assassinio, i rapimenti e le false dichiarazioni mercantili. [5]

I trasgressori vengono condannati a un periodo di schiavitù sotto il controllo della parte offesa (spesso la città stessa). La durata originaria della schiavitù può essere estesa per ulteriori infrazioni, che spaziano dal rivolgersi scortesemente al proprio padrone (sette giorni per una prima infrazione o se trascorso un anno dalla prima infrazione) al tentare di fuggire (un anno più un anno per ogni giorno in cui lo schiavo si è allontanato). Al di là del trasgredire le leggi, il motivo più comune per cui i visitatori della Città di Ottone diventano schiavi è il non essere in grado di restituire una somma di denaro presa in prestito (con tutti i relativi interessi). [5]

Gli schiavi devono indossare e mettere ben in evidenza dei braccialetti che indicano il loro stato di schiavitù e il loro padrone. Spesso vengono comprati e poi rivenduti durante il periodo in cui sono schiavi. Una volta che la punizione è terminata, lo schiavo torna ad essere una persona libera. [5]

Commercio, beni e servizi

La Città d'Ottone rimane protetta dall’atmosfera infuocata del piano, per volere e a capriccio del Gran Sultano: grazie a ciò, la metropoli è un fiorente centro commerciale, noto in tutti i Piani Interni e oltre. [5] La città è il luogo in cui è più probabile trovare in vendita qualsiasi tipo di bene, sebbene il prezzo possa essere ben più dell'oro. Agli efreet, infatti, piace commerciare attraverso lo scambio di favori, specialmente quando hanno un vantaggio nelle negoziazioni. [7] Nonostante queste insidie, le possibilità commerciali offerte dalla città sono tali che viaggiatori e mercanti provenienti da ogni angolo del multiverso conducono i loro affari. [5] Molti avventurieri giungono qui in cerca di magia leggendaria, attratti dalla disponibilità praticamente illimitata di oggetti magici. Forse un veleno o una malattia magici possono essere curati solo con qualcosa che dev'essere acquistato nei bazar della città. [7]

Segreti della Città d'Ottone

Raggiungere la città e lasciarla

Diversi portali interplanari collegano varie parti della Città di Ottone con altri luoghi planari, anche se la maggior parte di questi portali è controllata privatamente. Se i viaggiatori sono in grado di individuare un qualsiasi collegamento verso la Scalinata Infinita, un sistema che spesso si rivela utile per trovare la Città di Ottone è quello di seguire la scalinata che conduce nella direzione più calda. Pur essendo un metodo semplicistico, una qualche magia lanciata sulla Scalinata Infinita garantisce la validità di questo sistema, e alla fin fine un approdo condurrà i raminghi verso il Piano Elementale del Fuoco, con le torri della Città di Ottone ben in vista in mezzo alla pianura devastata dal fuoco. Sfortunatamente per loro, i viaggiatori devono attraversare il piano prima di entrare effettivamente in città. [5]

Consigli per il viaggiatore: Melchoir il Mercante

Chi è appena giunto in città dovrebbe cercare Melchoir il Mercante5: si tratta di una scaltra creatura che pensa soprattutto al lavoro: nonostante i suoi hobby personali, sa bene che ogni contatto possiede il potenziale per un futuro e lucroso contratto. Ritiene che i viaggiatori stranieri che siano abbastanza intraprendenti e coraggiosi da visitare la favolosa Città di Ottone probabilmente proseguiranno i loro viaggi, e magari nel frattempo otterranno grande fama e ricchezza. E Melchoir è ben lieto di annoverare tra i suoi amici le persone ricche e famose. È solo questione d'affari. A questo fine, propone alloggi e pasti sontuosi nella sua magione, al miserevole prezzo di 2 mo al giorno o a pasto. Fornisce ai viaggiatori contatti e ulteriori consigli sulla Città di Ottone, ma non è affatto disposto a rischiare l'osso del collo per quei clienti tanto stupidi da far innervosire il Gran Sultano o i suoi agenti. [5]

Schemi e Mappe della città

Mappa della Città di Ottone - by David Sutherland III

Mappa della Città di Ottone -autore ignoto

Mappa della Città di Ottone - by Jason Engle

GALLERY

Battaglia nella Città di Ottone - by William O'Connor

La Città di Ottone - nwn2planescape.com

La Città di Ottone - by Stephen Fabian

Pagine correlate: altre città dei genii


Bibliografia
1. Jeff Grubb, Advanced Dungeons & Dragons 1st edition - Manual Of The Planes, TSR, Luglio 1987, (cod. 2022), p. 40.
2. Wolfgang Baur, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. - Secrets of the Lamp, TSR, Novembre 1993, (cod. 9433 - ALQ4), pp. 23-30.
3. Monte Cook e William W. Connors, Advanced Dungeons & Dragons 2nd ed. Planescape - The Inner Planes, TSR, 1998-12, (cod. 2634), p. 47.
4. Jeff Grubb, Bruce R. Cordell, David Noonan, Dungeons & Dragons 3rd ed. Manual of the Planes [Manuale dei Piani], Wizards of the Coast & Hasbro, Settembre 2001, p. 75.
5. Bruce R. Cordell e Gwendolyn F. M. Kestrel, Dungeons & Dragons 3.5 ed. - Planar Handbook - A Player's Guide to the Planes [Atlante Planare - Guida del Giocatore ai Piani], Wizards of the Coast e 25 edition, Luglio 2004, pp. 138-141.
6. Richard Baker, John Rogers, Robert J. Schwalb, James Wyatt, Dungeons & Dragons 4th ed. - Manual of the Planes, Wizards of the Coast, Dicembre 2008, pp. 65, 73-76.
7. Mike Mearls, Jeremy Crawford, Christopher Perkins, James Wyatt, Dungeons & Dragons 5th ed. - Dungeon Master's Guide 5th edition, Wizards of the Coast, Novembre 2014, pp. 55-56.
8. Tradotto dalla pagina City of Brass su "Forgotten Realms Wiki" - vedi la pagina
9. Tradotto dalla pagina City of Brass - Planar Location su "dumpstatadventures.com" - vedi la pagina
10. Tradotto dalla pagina City of Brass su "merovia.obsidianportal.com" - vedi la pagina

(IMPORTANTE! POLICY: Gran parte del testo è liberamente tratto e in parte adattato dalle fonti citate e comunque dalle pubblicazioni Dungeons & Dragons della TSR e della Wizards of the Coast, nonchè dalle traduzioni ufficiali della 25 Edition, oltre ad altre fonti come le pubblicazioni della PAIZO Publishing per Pathfinder, che mantengono i diritti, intellettuali e non, sull'ambientazione e i suoi elementi. Allo stesso modo tutte le immagini sono coperte da copyright e vengono presentate senza alcuno scopo di lucro, corredate di autore e proprietario, e pertanto non sono riproducibili o utilizzabili in nessun ambito commerciale.)

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